Federica Gonnelli è nata a Firenze, dove ha frequentato il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti, vive e lavora tra Firenze e Prato, dove dal giugno 2011 ha aperto lo studio “InCUBOAzione”.
Dal 2001 ha partecipato a mostre personali, collettive e concorsi e dal 2007 fa parte del collettivo artistico “Arts Factory” per il quale in qualità di artista si occupa della progettazione e realizzazione di video, installazioni e videoinstallazioni, Del collettivo fanno parte anche la fondatrice Adriana Maria Soldini, narratrice di arte e curatrice, e Francesca del Moro, poetessa.

Il confine caratterizza il percorso artistico di Federica Gonnelli nei materiali e nei temi, attuando una ricerca al limite tra le discipline delle arti visive. Il confine è un protagonista costante delle sue opere, mediante l’utilizzo del velo d’organza e della fotografia a doppia esposizione.
Non si tratta di semplici supporti o scelte tecniche, ma si tratta di due determinanti mezzi espressivi che concorrono nel significato dell’opera. Ogni fotografia a doppia esposizione, come ogni velo, mostra, racconta qualcosa di diverso, ma allo stesso tempo impone uno slancio agli osservatori che vogliono scoprire cosa vi si cela dentro.

La volontà di superare i confini prestabiliti tra le varie discipline delle arti ha portato l’artista ad ampliare i suoi progetti e ad affiancare alla realizzazione delle opere tridimensionali: performance, suoni, video proiezioni, installazioni e videoinstallazioni. Il suo lavoro permette una molteplice stratificazione di materiali e di interpretazioni che, di volta in volta, privilegiano diverse componenti costitutive.
Il senso dell’opera d’arte è nella stratificazione di trasparenze: la “densità” di un’opera deve consentire di intravedere quanto è oggetto della rappresentazione.

«È insito in ogni mia installazione l’essere nomadica»



