Environment

Ci occupiamo di tematiche ambientali. Siamo green, adoriamo passeggiare nei parchi, frequentare orti urbani e community gardens e siamo convinti che prendersi cura della nostra terra è un modo per prendersi cura anche degli altri.

Il ‘volto agricolo’ delle periferie

Nelle periferie tra Prato e Firenze, piccoli orti coltivati da comunità asiatiche stanno trasformando i vuoti industriali in paesaggi agricoli informali.
Tra radicamento culturale e norme europee su semi, ambiente e lavoro, questi spazi diventano il terreno di una domanda aperta: come riconoscere queste pratiche senza legittimare l’irregolarità?

Città che curano

I vuoti urbani, un tempo considerati spazi da riempire, stanno diventando nuove risorse per le città. La rigenerazione urbana supera il semplice recupero edilizio e trasforma ex aree industriali, ospedali o carceri in luoghi di incontro, cultura e verde. Modelli internazionali e casi come San Salvi, Le Murate e Villa Favard a Firenze mostrano come questi spazi possano diventare dispositivi di benessere collettivo, dove la città si cura attraverso relazioni, tempo e ambiente.

‘Orti galleggianti’ del futuro: tradizione, tecnologia e sostenibilità

Gli orti galleggianti, diffusi storicamente in Asia e in Messico, sono oggi reinterpretati in chiave tecnologica in città come Rotterdam, Singapore e New York, come modelli di agricoltura sostenibile. In Italia, Jellyfish Barge, progettato nel laboratorio di neurobiologia vegetale dell’Università di a Firenze, utilizza l’idroponica, l’energia solare e la raccolta d’acqua per coltivare ortaggi senza suolo e con risparmio idrico. Progetti simili, pur innovativi e modulari, restano sperimentali per costi e vincoli, ma promuovono ricerca, divulgazione e resilienza urbana.

L’odissea dei caribù

Il reportage Vanishing Caribou di Katie Orlinsky racconta, all’ultima edizione dei Siena Awards, la crisi climatica nell’Artico attraverso la migrazione dei caribù e il legame sacro con i popoli indigeni. Tra resilienza e perdita, la fotografia diventa linguaggio di memoria, riflessione e sopravvivenza condivisa.

Monte Morello:
la montagna di Firenze

A guardarlo oggi, Monte Morello si offre come un manto boscoso compatto e verdeggiante che sovrasta la piana fiorentina. Ma non è sempre stato così. Fino a un secolo fa, il massiccio era un paesaggio brullo e degradato, vittima di secoli di disboscamenti e pascoli intensivi.

Architettura ‘organica’:
simbiosi tra arte e natura

Sull’Appennino Pistoiese, a novecento metri d’altitudine, OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture – trasforma un sentiero montano in un museo diffuso. Architetti internazionali dialogano con la natura.

SIAMO NATURA!

Museo Novecento trasforma uno spazio storico in oasi verde. “Siamo Natura” è il progetto realizzato in collaborazione con l’artista ed attivista ambientale Haley Mellin, in dialogo tra pittura, installazioni sonore e riqualificazione del chiostro per un focus sensibile sulla sostenibilità museale e artistica.

Dieter Nuhr: ‘Altrove è Ovunque’
a Firenze

Dopo Venezia e Roma, Dieter Nuhr arriva a Firenze con la personale ‘Altrove è Ovunque’ alla Galleria delle Carrozze, con due proposte: inaugurazione il 1° maggio e ‘midissage’ il 13 maggio.

Videomapping
a favore della biodiversità

Ecologia e tecnologia insieme per la biodiversità. Al Museo La Specola di Firenze, ‘A Bit of Beetle’ combina scienza e innovazione per sensibilizzare sul ruolo dei coleotteri nell’ecosistema.

Il ritorno dell’Uomo nella foresta:
la visione di Cancun Forest City

“Fare giardinaggio vuol dire non fare troppo, non disperdere energia in senso contrario, fare il…