Now Reading
Rinnovarsi attraverso la Cultura.“Guardare all’Europa e al mondo, alla ricerca di modelli virtuosi”

Rinnovarsi attraverso la Cultura.
“Guardare all’Europa e al mondo, alla ricerca di modelli virtuosi”

Nata sul lago di Garda, 33 anni, avvocata penalista vive da sempre a Firenze dove, sin dall’infanzia, ha coltivato la passione per il teatro e la musica insieme a quella per il diritto. Nel maggio 2019 è diventata Consigliera del Quartiere 1 e Presidente della Commissione Servizi Culturali. Costanza Fenyes inaugura la rubrica Society e ci racconta il suo punto di vista sul ruolo della Cultura a Firenze.

Costanza Fenyes

“Credo che la città debba inserirsi nell’attuale contesto di forte cambiamento globale, attraverso un progressivo e costante aggiornamento della propria identità culturale ed il coraggio di rinnovarsi e volgere sempre lo sguardo lontano, fuori, all’Europa e al mondo”.

Sottolinea l’importanza per Firenze di continuare a prendersi cura della sua storia e patrimonio artistico senza però rinunciare ad una concezione più contemporanea sia dell’arte sia dei luoghi di cultura. “Dobbiamo favorire progetti sociali e culturali che prevedano la partecipazione di tutti i soggetti del territorio. In particolar modo torna ad essere determinante il ruolo svolto dalle biblioteche nella diffusione di principi e pratiche virtuose in materia di ambiente, informazione, parità di genere, per avvicinare la cittadinanza alla multiculturalità, per promuovere valori di inclusività, uguaglianza, sostenibilità e bellezza”.

Ascoltare la popolazione e adeguare i servizi alle loro esigenze, coinvolgendola in forme partecipative che migliorino l’offerta e la fruizione della cultura è la formula vincente.

Così le biblioteche non si rivolgono più solo al singolo utente ma si aprono all’esterno, offrendo occasioni di condivisione. In questa direzione sono andati i progetti dell’orto urbano didattico, nel chiostro della biblioteca Thouar, per la rigenerazione degli spazi urbani di Piazza Tasso #Tasso21 e la Biblioteca Canova di Isolotto che ha inaugurato il laboratorio teatrale “Storie di Donne migranti” dedicato a coloro che hanno vissuto un percorso di migrazione nel nostro paese.

Così le biblioteche non si rivolgono più solo al singolo utente ma si aprono all’esterno, offrendo occasioni di condivisione. In questa direzione sono andati i progetti dell’orto urbano didattico, nel chiostro della biblioteca Thouar, per la rigenerazione degli spazi urbani di Piazza Tasso #Tasso21 e la Biblioteca Canova di Isolotto che ha inaugurato il laboratorio teatrale “Storie di Donne migranti” dedicato a coloro che hanno vissuto un percorso di migrazione nel nostro paese.

Essenziale il confronto con esperienze internazionali che da tempo hanno avviato questo processo, registrando risultati importanti. Ricordiamo gli Idea Stores che a Londra alla fine degli anni Novanta hanno inaugurato una nuovo modello di servizio rivolto alla collettività, trasformando le biblioteche da luoghi di solo studio a luoghi di socialità, ospitando al loro interno punti di informazione ai cittadini  One Stop Shop (i nostri URP), di servizi all’occupazione (Employability), di formazione con i Learning Labs, senza dimenticare le famiglie attraverso l’attivazione di servizi per aiutare i più piccoli nello svolgimento dei compiti scolastici. Tutto questo gestito da uno nuova figura l’Idea Store Manger responsabile della struttura e dei servizi offerti.

Idea store Chrisp street

Vuoi leggere l’articolo completo?
Ordina la rivista Seeds of Florence online
oppure acquistala da uno dei nostri rivenditori.

What's Your Reaction?
Fantastico
4
Molto interessante
3
Mi piace
1
Mah
0
Non mi piace
0

© 2023 Seeds of Florence. All Rights Reserved.
Seeds of Florence, via Bolognese 38, 50014 Fiesole. P.Iva 07077080484
Seeds of Florence è un periodico quadrimestrale iscritto al ROC n. 36861 proc. n. 1225843
Powered by meltin'Concept

Privacy Policy - Cookie Policy

Scroll To Top