La raffinatezza giapponese è la più persuasiva che esista al mondo, poiché i mezzi attraverso cui si esprime sono i più puri, umili, naturali.
(Fosco Maraini)
Conoscere Maho Sato è un’esperienza emozionante. Ascoltare la storia della sua vita e delle sue scelte coraggiose regala un grande senso di pace e serenità, la stessa che racconta il suo corpo e la sua gestualità sempre sobria, leggera, equilibrata.
Coinvolge e arriva in profondità la ricerca costante di Maho per un ricongiungimento tra Uomo e Natura. Nata a Tokyo la città frenetica di quasi 14 milioni di abitanti ma anche dove – come ricorda Fosco Maraini – « la sera e la notte, cieli e luci offrono una continua fioritura di magie», dopo qualche anno si è trasferita in campagna dai nonni paterni dove ha trascorso diversi mesi in un ambiente rurale in cui parole come bosco, lago, fiume, sole, albero erano ancora dense di significato. Questa esperienza di simbiosi con la Natura le ha restituito una percezione del tempo e un senso dell’armonia che non l’hanno più abbandonata.


Quando è arrivata in Italia Maho Sato aveva già percorso un lungo viaggio cercando risposte ad un bisogno di ricongiungimento con l’elemento vegetale che nel tempo è diventato occasione di «conoscenza del sé e del tempo che regola la vita». Le sue opere si avvalgono di mezzi espressivi come la fotografia e la pittura e raccontano di terre selvagge e incontaminate in cui il corpo umano partecipa al loro processo di trasformazione e metamorfosi.
Dal 2021 Maho ha avuto modo di illustrare gli esiti di questo suo percorso artistico negli spazi espositivi di PIA, dando vita anche ad una serie di laboratori di pittura aperti a tutti, durante i quali l’utilizzo dei colori puri ha dato voce ad un lavoro collettivo in cui i partecipanti hanno condiviso momenti di meditazione attiva, gestualità e danza in mezzo alla natura. I dipinti su carta e tela realizzati attraverso la tecnica del dripping, tesi a suggerire una relazione tra spiritualità e colore, sono esposti alla mostra NATURACORPO Collective Art Experience alla Palazzina Indiano che resterà aperta fino al 30 ottobre e che vi invitiamo a visitare. Le opere esposte colpiscono per intensità di colori e sobrietà nella scelta dei materiali. Vedrete una mostra non autoriale ma collettiva, creata da coloro che hanno partecipato agli incontri, dando vita ad un meraviglioso “giardino” di diverse essenze.
Centro di Produzione della Danza Virgilio Sieni
PIA | PALAZZINA INDIANO ARTE
Piazzale dell’Indiano 1, Firenze
Fino al 30 ottobre orario 10-18.
Sabrina Guzzoletti
Foto di Maho Sato