#contemporaneo
Gli oggetti per Sottsass sono elementi emotivi e simbolici prima ancora che funzionali: raccontano storie, generano energia, stimolano l’immaginazione, sono capaci di influenzare emozioni, percezioni e stati d’animo, creando relazioni con chi li utilizza. La grande retrospettiva, incorso a Palazzo Buontalenti a Pistoia fino al 26 luglio, ricostruisce oltre trent’anni di ricerca di uno dei protagonisti assoluti del Novecento.
Nelle periferie tra Prato e Firenze, piccoli orti coltivati da comunità asiatiche stanno trasformando i vuoti industriali in paesaggi agricoli informali.
Tra radicamento culturale e norme europee su semi, ambiente e lavoro, questi spazi diventano il terreno di una domanda aperta: come riconoscere queste pratiche senza legittimare l’irregolarità?
Il corpo femminile come spazio politico, poetico e sensoriale nella mostra ‘Helen Chadwick. Life Pleasures’ al Museo Novecento. Attraverso fotografia, installazioni e performance, l’artista inglese rompe gli stereotipi, indagando desiderio, abiezione e materia viva. Un percorso tra carnalità e spiritualità che invita a ripensare identità, bellezza e libertà espressiva.
Ai Weiwei reinterpreta la Turandot di Puccini trasformandola in un potente manifesto politico. Presentato al Festival dei Popoli 2025, il film diretto da Maxim Derevianko unisce arte, libertà e attivismo. Sul palcoscenico, immagini di guerra, pandemia e proteste si fondono con la musica pucciniana, mentre costumi simbolici — giubbotti di salvataggio, ombrelli di Hong Kong, caschi e zaini — diventano icone della resistenza civile. Una Turandot contemporanea che canta la lotta per la libertà.
Il Museo di Sant’Orsola a Firenze vive la sua ultima metamorfosi prima dell’apertura 2026. La mostra collettiva “The Rose that Grew from Concrete” ospita 14 artisti contemporanei. Intervista a Chiara Bettazzi e al duo Davidovici & Ctiborsky: tra installazioni site-specific, memoria e fragilità che diventa forza creativa.
Firenze e Kyoto, due città-simbolo della cultura mondiale si ritrovano per rilanciare un messaggio forte: arte, tradizione e turismo consapevole possono diventare strumenti di pace. Tra antichi mestieri e nuove visioni, la cultura si rivela un ponte vivo tra memoria e futuro per festeggiare il 60° anniversario del gemellaggio.



