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I vuoti urbani, un tempo considerati spazi da riempire, stanno diventando nuove risorse per le città. La rigenerazione urbana supera il semplice recupero edilizio e trasforma ex aree industriali, ospedali o carceri in luoghi di incontro, cultura e verde. Modelli internazionali e casi come San Salvi, Le Murate e Villa Favard a Firenze mostrano come questi spazi possano diventare dispositivi di benessere collettivo, dove la città si cura attraverso relazioni, tempo e ambiente.
Ai Weiwei reinterpreta la Turandot di Puccini trasformandola in un potente manifesto politico. Presentato al Festival dei Popoli 2025, il film diretto da Maxim Derevianko unisce arte, libertà e attivismo. Sul palcoscenico, immagini di guerra, pandemia e proteste si fondono con la musica pucciniana, mentre costumi simbolici — giubbotti di salvataggio, ombrelli di Hong Kong, caschi e zaini — diventano icone della resistenza civile. Una Turandot contemporanea che canta la lotta per la libertà.
Il Museo di Sant’Orsola a Firenze vive la sua ultima metamorfosi prima dell’apertura 2026. La mostra collettiva “The Rose that Grew from Concrete” ospita 14 artisti contemporanei. Intervista a Chiara Bettazzi e al duo Davidovici & Ctiborsky: tra installazioni site-specific, memoria e fragilità che diventa forza creativa.
Il reportage Vanishing Caribou di Katie Orlinsky racconta, all’ultima edizione dei Siena Awards, la crisi climatica nell’Artico attraverso la migrazione dei caribù e il legame sacro con i popoli indigeni. Tra resilienza e perdita, la fotografia diventa linguaggio di memoria, riflessione e sopravvivenza condivisa.
Un’occasione unica per vedere riunite opere sparite per oltre due secoli. A Firenze tornano le opere del Beato Angelico, a settant’anni dall’ultima mostra. La straordinaria monografica ricompone pale d’altare smembrate tra Sette e Ottocento, con prestiti internazionali, tra le quali la famosa pala di San Marco, commissionata da Cosimo de’ Medici, dispersa in più musei, oggi reintegra 17 dei suoi 18 elementi.




