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Turandot di Ai Weiwei: quando l’opera diventa manifesto politico

Ai Weiwei reinterpreta la Turandot di Puccini trasformandola in un potente manifesto politico. Presentato al Festival dei Popoli 2025, il film diretto da Maxim Derevianko unisce arte, libertà e attivismo. Sul palcoscenico, immagini di guerra, pandemia e proteste si fondono con la musica pucciniana, mentre costumi simbolici — giubbotti di salvataggio, ombrelli di Hong Kong, caschi e zaini — diventano icone della resistenza civile. Una Turandot contemporanea che canta la lotta per la libertà.

La resilienza della pietra

Il Museo di Sant’Orsola a Firenze vive la sua ultima metamorfosi prima dell’apertura 2026. La mostra collettiva “The Rose that Grew from Concrete” ospita 14 artisti contemporanei. Intervista a Chiara Bettazzi e al duo Davidovici & Ctiborsky: tra installazioni site-specific, memoria e fragilità che diventa forza creativa.

La cultura come antidoto
alle guerre

Firenze e Kyoto, due città-simbolo della cultura mondiale si ritrovano per rilanciare un messaggio forte: arte, tradizione e turismo consapevole possono diventare strumenti di pace. Tra antichi mestieri e nuove visioni, la cultura si rivela un ponte vivo tra memoria e futuro per festeggiare il 60° anniversario del gemellaggio.

Coppie visionarie

Villa Il Tasso, tra le colline di Firenze, fu casa e laboratorio creativo di Roberto Longhi e Anna Banti. Una coppia visionaria, unita dall’amore per l’arte e la cultura, che ha lasciato un segno indelebile nel Novecento italiano. Tra dipinti, libri e amicizie illustri, una mostra a Villa Bardini ne racconta l’eredità.

Tracey Emin: corpi feriti

Con Sex and Solitude, Tracey Emin trasforma il dolore in arte, tra corpi imperfetti, solitudine e desiderio. Pittura, scultura e installazioni raccontano un viaggio personale e viscerale, dove l’amore e la lotta interiore diventano strumenti di salvezza. Un’esposizione intensa, che mette al centro il corpo, la memoria e l’identità.

Il profondo potere dei sensi: Tactum

Quando l’arte diventa visibile anche ad occhi chiusi. Tactum è un invito a sentire con la pelle, a danzare con le mani, a trasformare il tatto in visione. La performance di Agnese Lanza e Giuseppe Comuniello, nata agli Uffizi e ispirata a Brâncuși, restituisce all’arte la sua dimensione più intima e universale: quella del contatto.

Dieter Nuhr: ‘Altrove è Ovunque’
a Firenze

Dopo Venezia e Roma, Dieter Nuhr arriva a Firenze con la personale ‘Altrove è Ovunque’ alla Galleria delle Carrozze, con due proposte: inaugurazione il 1° maggio e ‘midissage’ il 13 maggio.

Polis e Utopia
La Città raccontata dalle Arti
a Villa Bardini

Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il…

L’impressionismo ‘libero’
della Normandia

‘Pura poesia visiva’ al Museo degli Innocenti Nel 1874 il celebre fotografo Nadar ospitava nel…

Anselm Kiefer:
artista metamorfico

Opere sottoposte a ‘radiazioni nucleari’ nei container, l’interesse per i libri, la stratificazione materica. Anselm…